Thursday, October 2, 2008

Taxiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!

Qualche tempo fa, vi ho parlato del taxi rosso. Non vi ho ancora detto, però, che andare in taxi a Shanghai è un’esperienza piuttosto irripetibile.

Innanzitutto, una nota tecnica: tutti i taxi sono dello stesso tipo, anche se dai colori diversi. Circa 50.000 Santana della Wolkswagen. Adesso, capirete perché la Wolkswagn è un pezzo avanti rispetto alla Fiat (che qui, per inciso, ha smesso di vendere auto qualche tempo fa)!

Ma, a parte questo, è il modo di guidare dei tassisti che è abbastanza interessante. Innanzitutto, il clacson è il loro primo amore. Suonano anche se la strada è libera e, soprattutto, se sta attraversando un pedone. Se poi questo è sulle strisce ed ha il semaforo verde dalla sua parte, c’è ancora più gusto. Non vi pare?

Molti, poi, sognavano di fare il pilota di Formula Uno. Da questo punto di vista non c’è che dire: non hanno come strategia quella di far correre il tassametro, visto che sfrecciano come se stessero su una pista. Forse è il traffico che li porta a scatenarsi quando la strada è libera! Certo, se si ritrovano con qualcuno davanti che non spinge molto sul pedale, non ci pensano due volte: il sorpasso a destra con strombazzata e strada tagliata è assicurato.

Voi, una volta saliti (rigorosamente con l’indirizzo della meta da raggiungere in ideogrammi), non fate caso alle altre macchine che vi tagliano la strada, agli autobus che vi piombano addosso, alle biciclette che sbucano all’improvviso: in qualche modo ve la caverete.

Piuttosto, prima di partire, cercate di verificare l’indirizzo che darete al vostro tassista (anche se mi rendo conto che leggere gli ideogrammi non è proprio la cosa più facile da fare). La settimana scorsa, io ho dato al tassista il bigliettino di un negozio dove volevamo tornare, andando piuttosto a colpo sicuro. Pare, però, che il negozio non avesse un’unica sede, visto che siamo arrivati quasi a Nanchino prima che la corsa volgesse al termine. Va beh, abbiamo visto un altro posto...

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