Chi si è sempre lamentato di dover aspettare moglie o findanzata per un bel po’ mentre è intenta a scegliere l’abito da indossare per la serata o chi non sopporta di doversi rivestire di tutto punto solo per andare a bere una birra con gli amici dopo essersi fatto una doccia al termine di una faticosa giornata di lavoro, dovrebbe trasferirsi a Shanghai.
L’altra sera, camminavo con due cari amici in un bel parco cittadino (vi domanderete, tra l’altro, come mai non ci abbiano ancora costruito un simpatico grattacielo) quando ci siamo imbattuti in diversi shanghainesi in pigiama. Esattamente, avete capito bene: signore e signori di diverse età che facevano la loro passeggiata serale in pigiama.
Le spiegazioni sono diverse: per alcuni è un’eredità culturale di qualche decennio fa, quando piu’ famiglie si sono trovate a dover condividere case ed appartamenti, venendosi a creare una dimensione collettiva che ha eliminato la necessità di cambiarsi d’abito per incontrarsi fuori casa (quasi che non vi fosse piu’ una distinzione fra spazio pubblico e privato). Per altri, invece, la spiegazione è che, non molto tempo fa, avere il pigiama era simbolo di un certo benessere economico perché la maggior parte dei cinesi non poteva permetterselo. In ogni caso, è molto frequente uscire dall’ufficio di sera e trovarsi di fronte ad una signora che fa la spesa in pigiama o ad un signore che porta a spasso il cane sempre in pigiama. Un po’ buffo, ma sicuramente molto pratico!
A dire la verità, è questo uno degli aspetti tipici ed anche “umani” di una città che ha vissuto e sta vivendo un sviluppo tumultuoso che l’ha portata, in pochi anni, a diventare uno dei centri finanziari piu’ importanti del mondo, con una concentrazione di grattacieli pari, se non superiore, a quella delle metropoli statunitensi. In effetti, puo’ benissimo capitare che nella stessa piazza, da un lato, vi troviate al cospetto di maestosi ed leganti grattacieli e, dall’altro, vi siano case a due piani, un po’ fatiscenti, davanti alle cui porte vi sono comari che scambiano due chiacchiere o un gruppetto di uomini che gioca a carte o a mahjong, attorniati dagli amici che fanno il tifo per l’uno o per l’altro. Insomma, la dimensione del villaggio continua a vivere in quella della metropoli. Interessante e, poi, forse, non è così strano se si pensa che fino ad una quindicina di anni fa i grattacieli non c’erano, piu’ o meno tutti si spostavano in bicicletta e Pudong (dove ora ci sono due fra gli edifici piu’ alti al mondo) era una solo grande palude con qualche risaia....
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1 comment:
Beh, tutto il contrario di Roma! Immaginate lo shock culturale per quelle signore che mettono pelliccia e gioielli per andare al supermercato...
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