Le Olimpiadi stanno ormai volgendo al termine con la Cina che sta facendo il suo aspettato (ma non così prevedibile, almeno di queste dimensioni) pienone!
Poi, a queste latitudini, sembra che gli atleti del Paese di Mezzo vincano ancora di piu’ di quello che in realtà riescono a fare. Potere mediatico, direbbe qualcuno! La tv manda e rimanda in onda solo le gare dove gli atleti cinesi vanno fortino. E’ vero che sono tante ma vi posso assicurare che vedersi le prestazioni di tutti gli alzatori di peso (uomini e donne) di tutte le categorie...
Vi può benissimo capitare di guardare una gara di nuoto con l’inquadratura fissa su una cuffia rossa. Pensaerete che la nuotatrice che la indossa stia stravincendo per poi accorgervi, ad un secondo dalla fine, che ce ne erano almeno altre tre prima di lei. In un certo senso è la teoria della relatività.
Ieri, ad esempio, dopo la partita di pallavolo Italia-Cina, la regia ha mandato in onda un filmato con le azioni piu’ belle dell’incontro: praticamente una quindicina di punti per la Cina. Peccato che fosse stata l’Italia a vincere!!!!
Sull’inaugurazione, devo dire che si sono impegnati parecchio, anche se io non me la sono goduta moltissimo in quanto l’ho vista in un pub all’aperto (circa il 100% di umidità) e con un muro di teste fra me e lo schermo.
A dirla tutta, diversi cinesi sono rimasti un po’ delusi per la mancanza di spettacolarità! Ad esempio, una signora con la quale sono stato a pranzo un paio di giorni dopo mi ha candidamente confessato che, secondo lei, sarebbe stato piu’ bello se al posto del tedoforo volante ci fosse stato un panda!!!!! Ma si può??? E pare che diversi siti si siano scatenati con proposte e suggerimenti del genere!
A proposito di inaugurazione, immagino che anche in Italia la tv vi abbia riempito la testa di spiegazioni sulla scelta della data e dell’ora: 8 e 08 dell’8/8/2008. Come avrete capito, da queste parti sono piuttosto superstiziosi. L’OTTO è un numero che per i cinesi porta molta fortuna. Il motivo è presto detto (anche se le diverse spiegazioni abbondano...): il suono di 8 in cinese (piu’ o meno pa) assomiglia molto a tesoro (pai).
Al contrario, mai chiedere il primo appuntamento per le ore 4 del 4 aprile. La combinazione 4/4/4 è la cosa peggiore che ci possa essere, tanto è vero che in ogni palazzo che si rispetti in ascensore non troverete mai il pulsante con il numero 4 (dove abito io mancano: 4,14 24...). Anche in questo caso, l’origine dovrebbe essere fonetica essendo la pronuncia di 4 molto simile a quella di morte! L’estensione telefonica 144, ad esempio, è assolutamente da evitare (se vi capita in ufficio, il consiglio è cambiare scrivania), in quanto questo numero si pronuncia piu’ o meno come “devi crepare”. L’unica cosa positiva di essere nato il 4 aprile è che è festa nazionale: “la pulitura delle tombe” (in pratica, qualcosa come i nostri morti). Se non andate troppo per il sottile...
Tuesday, August 19, 2008
Friday, August 8, 2008
Hujiahui
Se Dante dovesse scrivere oggi la Divina Commedia, non potrebbe non ambientare uno dei suoi canti dell'Inferno a Hujiahui.
Ieri ho preso la linea 1 della metro (quella rossa), vicino casa mia, e sono sceso alla fermata di Hujiahui. Quando riemergete sulla terra vi trovate nel bel mezzo di una piazza sulla quale si affacciano due stupende torri gemelle (forse questo non è il nome migliore da dare loro...) e, soprattutto, non so quanti enormi centri commerciali dell'Hi-tech. Palazzoni a 5 o 6 piani in ognuno dei quali ci sono centinaia di stand dove potete trovare tutto: macchine fotogafiche, computer, lap-top, cellulari, videocamere, cuffie, impianti sterio, cd... Ed, in ognuno di questi stand, almeno tre o quattro commessi: can I help you, Sir? Hallo... Avete presente qualche scena di Nirvana di Salvatores? La realtà, a confronto, supera di molto la fantasia dello sceneggiaotre!!! E poi, una volta entrato, era così grande che non sapevo piu' come fare ad uscire!!!
L'offerta è talmente vasta che vengono stravolte le leggi del mercato. Almeno che non abbiate una memoria strabiliante, è impossibile fare confronti, senza contare che, dopo un' ora che girate fra scale mobili che si intrecciano, ascensori sospesi nel vuoto e migliaia di cinesi che contrattano e che cercano di vendervi qualcosa, vi è già venuto un gran mal di testa. Per farla breve, io cercavo un paio di casse per il computer ed ho dovuto rinunciare.
Le ho comprate alla fermata della metro, dove c'erano una ventina di stand (praticamente un nostro normale centro commerciale) e dove ho cercato di chiedere alla commessa (carina ma assolutamente lontana dalla lingua di Shakespeare) dove potessi torvare una libreria! Book... book, mentre mimavo un lettore che scorre il suo libro o, forse meglio, una specie di prete che legge il suo breviario. Tutto quello che sono riscito ad ottenere è la Fi-Piao e, cioè, una specie di fattura!!! Mi sa che anche come mimo, oltre che come disegnatore di mobili, non sono proprio il massimo che c'è in circolazione. Eppure ero convinto di sì: posso vantare delle interpretazioni memorabili al gioco dei mimi!!!!!
Ieri ho preso la linea 1 della metro (quella rossa), vicino casa mia, e sono sceso alla fermata di Hujiahui. Quando riemergete sulla terra vi trovate nel bel mezzo di una piazza sulla quale si affacciano due stupende torri gemelle (forse questo non è il nome migliore da dare loro...) e, soprattutto, non so quanti enormi centri commerciali dell'Hi-tech. Palazzoni a 5 o 6 piani in ognuno dei quali ci sono centinaia di stand dove potete trovare tutto: macchine fotogafiche, computer, lap-top, cellulari, videocamere, cuffie, impianti sterio, cd... Ed, in ognuno di questi stand, almeno tre o quattro commessi: can I help you, Sir? Hallo... Avete presente qualche scena di Nirvana di Salvatores? La realtà, a confronto, supera di molto la fantasia dello sceneggiaotre!!! E poi, una volta entrato, era così grande che non sapevo piu' come fare ad uscire!!!
L'offerta è talmente vasta che vengono stravolte le leggi del mercato. Almeno che non abbiate una memoria strabiliante, è impossibile fare confronti, senza contare che, dopo un' ora che girate fra scale mobili che si intrecciano, ascensori sospesi nel vuoto e migliaia di cinesi che contrattano e che cercano di vendervi qualcosa, vi è già venuto un gran mal di testa. Per farla breve, io cercavo un paio di casse per il computer ed ho dovuto rinunciare.
Le ho comprate alla fermata della metro, dove c'erano una ventina di stand (praticamente un nostro normale centro commerciale) e dove ho cercato di chiedere alla commessa (carina ma assolutamente lontana dalla lingua di Shakespeare) dove potessi torvare una libreria! Book... book, mentre mimavo un lettore che scorre il suo libro o, forse meglio, una specie di prete che legge il suo breviario. Tutto quello che sono riscito ad ottenere è la Fi-Piao e, cioè, una specie di fattura!!! Mi sa che anche come mimo, oltre che come disegnatore di mobili, non sono proprio il massimo che c'è in circolazione. Eppure ero convinto di sì: posso vantare delle interpretazioni memorabili al gioco dei mimi!!!!!
Sunday, August 3, 2008
Michelle
Nel pomeriggio siamo andati alla ricerca di mobili con alcuni amici ed un giovane e simpatico professore di economia di Forlì che è qui per fare un corso in una delle Università di Shanghai. Dopo aver fatto una puntanta a Taikang Lu, ci siamo diretti verso la periferia di Pudong, percorrendo una delle enormi "autorstrade" che attravarsano la città e si gettano nella campagna. Siamo così giunti in una fabbrica dove producono, in particolare, mobili da esterni: tavoli, panche, amache...
Ma non perdetevi d'animo!!! Se avete bisogno di un bel letto o di un armadio a 6 ante: portate con voi un bel disegno con le misure o scegliete un modello fra le migliaia di foto che Michelle, la proprietaria cinese della fabbrica, vi farà vedere. In una decina di giorni un bell'armadio, proprio come lo avete scelto voi, sarà a casa vostra! E, per voi che siete lontani, Michelle ha anche un sito internet e riceve ordini per mail. L'unico problema è che via mail sarà un po' difficile contrattare il prezzo.
Prese informazioni per un bel letto da oppio da portare a Bologna (non dimentiachiamoci che Shanghai, fino a quando i comunisti non hanno deciso di mettere un po' di ordine, era in Asia il regno di ristoranti, bordelli, fumerie...), Michelle ci ha fatti accompagnare ad una fabbrica di divani di un suo amico. Durante il cammino, dopo aver macinato diversi chilometri, ci siamo preoccupati di dover riportare indietro il nostro Virgilio cinese. E, invece, quest'ultimo, una volta arrivati, è scomparso nel nulla: discreto ed efficiente, non c'è che dire! Mi sa che sarà ancora lì sulla via del ritorno!!
Il proprietario della fabbrica di divani, dopo averci mostrato una specie di esposizione, ci ha chiesto (rigorosamente in cinese) di accomodarci al tavolo del suo ufficio. Ci ha dato un foglio e una penna è ci ha proposto di fargli un bel diegno. Che bello!!! Stilista per 10 minuti: il mio momento di gloria. Il tipo, però, si deve essere accorto presto che non sono Giugiaro e così si è ripreso la penna ed ha iniziato a disegnare lui.
Precisoooo... ma preciso veramente: 14 centimetri qui, 27 lì. Voleva sapere da me quanto alto doveva essere il cuscino, 12 o 13 centimetri?? Ma che ne so io. Ed alla fine, dopo averci fatto scegliere il tessuto, ha tirato fuori la sua calcolatirce ed ha fatto il prezzo. Consegna? Five... ten... anzi quando volete voi....
Ieri sera, infine, a cena con due pratesi che lavorano a Shanghai. Sembrava di stare alla Vecchia Shanghai di via Pistoiese a Prato! Casa dolce casa...
Ma non perdetevi d'animo!!! Se avete bisogno di un bel letto o di un armadio a 6 ante: portate con voi un bel disegno con le misure o scegliete un modello fra le migliaia di foto che Michelle, la proprietaria cinese della fabbrica, vi farà vedere. In una decina di giorni un bell'armadio, proprio come lo avete scelto voi, sarà a casa vostra! E, per voi che siete lontani, Michelle ha anche un sito internet e riceve ordini per mail. L'unico problema è che via mail sarà un po' difficile contrattare il prezzo.
Prese informazioni per un bel letto da oppio da portare a Bologna (non dimentiachiamoci che Shanghai, fino a quando i comunisti non hanno deciso di mettere un po' di ordine, era in Asia il regno di ristoranti, bordelli, fumerie...), Michelle ci ha fatti accompagnare ad una fabbrica di divani di un suo amico. Durante il cammino, dopo aver macinato diversi chilometri, ci siamo preoccupati di dover riportare indietro il nostro Virgilio cinese. E, invece, quest'ultimo, una volta arrivati, è scomparso nel nulla: discreto ed efficiente, non c'è che dire! Mi sa che sarà ancora lì sulla via del ritorno!!
Il proprietario della fabbrica di divani, dopo averci mostrato una specie di esposizione, ci ha chiesto (rigorosamente in cinese) di accomodarci al tavolo del suo ufficio. Ci ha dato un foglio e una penna è ci ha proposto di fargli un bel diegno. Che bello!!! Stilista per 10 minuti: il mio momento di gloria. Il tipo, però, si deve essere accorto presto che non sono Giugiaro e così si è ripreso la penna ed ha iniziato a disegnare lui.
Precisoooo... ma preciso veramente: 14 centimetri qui, 27 lì. Voleva sapere da me quanto alto doveva essere il cuscino, 12 o 13 centimetri?? Ma che ne so io. Ed alla fine, dopo averci fatto scegliere il tessuto, ha tirato fuori la sua calcolatirce ed ha fatto il prezzo. Consegna? Five... ten... anzi quando volete voi....
Ieri sera, infine, a cena con due pratesi che lavorano a Shanghai. Sembrava di stare alla Vecchia Shanghai di via Pistoiese a Prato! Casa dolce casa...
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