Thursday, July 10, 2008

A Mogashan Lu in taxi rosso...

Se passate da Shanghai, non potete farvi scappare Moganshan Lu.
Al numero 50, per l’esattezza, c’è un vecchio complesso industriale completamente recuperato, anche se dall’aspetto stranamente decadente (qui in Cina se restaurano qualsiasi cosa, preferiscono rifarla nuova!), dove sono sistemate una serie di gallerie d’arte contemporanea.

Per arrivarci abbiamo preso un taxi rosso. Il colore potrebbe sembrare un dettaglio, ma non è così! Mi avevano avvertito di diffidare dei taxi rossi ed, infatti, la corsa è costata più di 70 RMB, quando al ritorno, per lo stesso tragitto, ne abbiamo pagati 19. E’ vero che il tassista sembrava molto simpatico e che ha fatto una lunga dissertazione (in cinese) sugli europei di calcio ma un po’ esoso lo è risultato lo stesso e, pare, si sia andato subito a farsi due risate con gli amici al dopolavoro dei tassisti.

Le gallerie affacciano su una piazzetta con due Caffè dove si può prendere qualcosa da bere seduti ad un tavolino e dove c’è anche una libreria specializzata abbastanza fornita (confesso che una lacrima di nostalgia mi è scappata quando ho scorto il catalogo di una mostra vista alle Scuderie del Quirinale qualche mese fa).
Delle varie esposizioni che dire? Qualcosa di interessante in effetti lo potete trovare ma il resto è tutto molto molto discutibile. E non lo dico solo io, visto che con me c’era anche un mio amico artista romano.


In generale, mi sembra che questi artisti cinesi contemporanei si copino abbastanza fra di loro e riprendano diversi temi dell’arte occidentale di qualche anno fa. Forse, è anche l’esigenza di soddisfare una domanda di arte e di beni di lusso in forte crescita.

Certo, se qualcuno di voi avesse una vena artistica un po’ inespressa, è sempre in tempo a fare un giro da queste parti, magari diventa famoso.
Però sbrigatevi! Pare che gli affitti delle gallerie stiano aumentando a vista d’occhio e che, fra non molto tempo, quelle che ci sono saranno costrette a chiudere per far posto a ben più blasonate gallerie internazionali e, per voi giovani promesse dell’arte, sarà tutto più difficile.

Bye, bye...

1 comment:

Unknown said...

se lo sapesse mamma che vai sui tazi pericolosi...